Regolamento sull’uso dell’Intelligenza Artificiale

Regolamento sull’uso dell’Intelligenza Artificiale

Tipologia

Regolamento

Descrizione estesa

Perché e come usare l’intelligenza artificiale a scuola?

In merito al possibile uso dell’IA nella nelle istituzioni scolastiche, le Linee guida individuano alcuni punti (l’elenco non è esaustivo):

  • migliorare l’apprendimento;
  • promuovere l’inclusione;
  • semplificare e ottimizzare i processi;
  • potenziare la qualità e l’efficienza dei servizi rivolti a studenti e famiglie;
  • Garantire una preparazione continua e specifica per l’adozione di nuove tecnologie.

È quindi evidente che quando si parla di intelligenza artificiale a scuola, non si intende solo la sua introduzione nella didattica ma anche nei processi “aziendali” interni e nella comunicazione verso i portatori di interessi(stakeholder).

Mentre, per facilitare e soprattutto per rendere uniforme l’introduzione di sistemi di IA nelle scuole, viene proposto un approccio metodologico in cinque fasi:

  1. Definizione (stesura progetto con identificazione del bisogno/problema da risolvere e possibili casi d’uso, e prima approvazione).
  2. Pianificazione (elaborazione dettagliata del progetto, compreso piano di gestione dei rischi legati ai diritti e delle libertà fondamentali dei soggetti coinvolti).
  3. Adozione (implementazione del progetto, con approccio graduale).
  4. Monitoraggio (che avviene in parallelo alla fase di adozione e prevede la predisposizione di meccanismi di segnalazione interni).
  5. Conclusione (valutazione dei risultati).

L’intelligenza artificiale a servizio del docente

L’IA, se integrata in modo etico e consapevole, può diventare un alleato prezioso per i docenti. Il ruolo del docente resta centrale nella guida del processo educativo e nel garantire pratiche sicure e responsabili. L’intelligenza artificiale consente di personalizzare la didattica, diversificare i contenuti e creare materiali innovativi (testi, video, esercizi, simulazioni). Questo approccio rende l’apprendimento più coinvolgente e mirato ai bisogni individuali.

Le competenze necessarie non solo solamente quelle “digitali”, sono necessari anche un approccio critico e una formazione specifica, in linea con le Linee guida STEM e con quelle di cittadinanza digitale.

Alcuni esempi pratici di applicazione dell’IA per i docenti riguardano:

  • tutoraggio e cooperazione;
  • personalizzazione (si vedano anche PEI e PDP);
  • strumenti interattivi e simulatori;
  • attività extracurricolari;
  • valutazione.

Conclusioni

Se usata con consapevolezza, l’IA può diventare un alleato prezioso: stimola la curiosità di bambine e bambini, arricchisce la didattica e facilita il lavoro quotidiano degli insegnanti.

Licenza

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Allegati

Regolamento sull’uso dell’Intelligenza Artificiale.pdf

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